Negli ultimi anni il panorama dei software per la progettazione illuminotecnica si è evoluto notevolmente. Nuovi formati di dati, integrazione con il BIM e renderer in tempo reale hanno cambiato il modo di lavorare dei professionisti. In questa guida aggiornata al 2026 analizziamo gli strumenti disponibili, le novità più importanti e come scegliere quello più adatto al tuo flusso di lavoro.
Software di rendering e BIM: utili, ma non sufficienti per l’illuminotecnica
Software di rendering come 3ds Max, Lumion e D5 Render, insieme ai programmi BIM come Autodesk Revit e Archicad, permettono di inserire fotometrie nei modelli per simulare visivamente le emissioni luminose degli apparecchi. Offrono una resa grafica di alto livello e sono strumenti preziosi per la comunicazione del progetto al cliente.
Tuttavia, pur essendo efficaci dal punto di vista visivo, questi strumenti non sono progettati per l’analisi quantitativa della luce. Non consentono di verificare in modo rigoroso parametri come l’illuminamento medio (Em), l’uniformità (Uo), l’indice di abbagliamento (UGR) o la conformità alle normative EN 12464-1 per gli interni e EN 13201 per le strade. Per una progettazione illuminotecnica professionale e certificabile servono software dedicati.
I software dedicati: DIALux evo e ReluxDesktop
Per la progettazione illuminotecnica professionale, i due riferimenti consolidati a livello mondiale sono DIALux evo e ReluxDesktop. Entrambi sono gratuiti, disponibili in italiano e continuamente aggiornati dai rispettivi team di sviluppo.
DIALux evo
Sviluppato dall’azienda tedesca DIAL GmbH, DIALux è il software di riferimento assoluto per la progettazione illuminotecnica: conta oltre 700.000 utenti in tutto il mondo ed è disponibile in 25 lingue. Permette di progettare, calcolare e visualizzare l’illuminazione di ambienti interni, spazi esterni, strade, aree sportive e interi edifici.
Tra le funzionalità principali:
- Calcolo di illuminamento, uniformità, UGR e altri parametri normativi
- Supporto dei formati fotometrici .ies, .ldt e del nuovo formato GLDF (Global Lighting Data Format)
- Visualizzazioni fotorealistiche con ray tracing e falsi colori
- Progettazione dell’illuminazione di emergenza secondo UNI EN 1838, introdotta nella versione 10.1
- Importazione di modelli IFC (BIM importer, attualmente in versione beta)
- Integrazione con i cataloghi di oltre 1.000 produttori di apparecchi illuminanti
DIALux evo è disponibile solo per Windows e si scarica gratuitamente dal sito ufficiale dialux.com.
ReluxDesktop
Sviluppato dalla svizzera RELUX Informatik AG, ReluxDesktop è la principale alternativa a DIALux e si è progressivamente affermato come uno strumento molto completo, soprattutto per chi lavora con Revit. Anch’esso completamente gratuito, nell’aggiornamento 2024 ha introdotto un renderer in tempo reale per visualizzazioni di alta qualità direttamente all’interno del software.
Caratteristiche distintive rispetto a DIALux:
- Interfaccia bidirezionale con Revit tramite il plugin ReluxCAD for Revit, che consente di sincronizzare ambienti e risultati tra i due software
- Unico software sul mercato a integrare la progettazione di sensori (rilevatori di presenza, sensori di luce diurna)
- Renderer in tempo reale con Enscape integrato
- Database ReluxNet con oltre 1 milione di prodotti (lampade, sensori, oggetti 3D)
- Compatibile con i formati .ies, .ldt, GLDF, gbXML, dwg, dxf
ReluxDesktop è disponibile per Windows e si scarica gratuitamente dal sito relux.com.
Il formato GLDF: la svolta per l’interoperabilità
Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni è l’introduzione del GLDF (Global Lighting Data Format), annunciato congiuntamente da DIAL e Relux nel 2021. Si tratta di un formato digitale aperto basato su struttura XML, pensato per sostituire i precedenti formati proprietari .uld (DIALux) e .rolf (Relux) con uno standard comune a entrambe le piattaforme.
Il GLDF rappresenta un’evoluzione significativa perché non si limita ai dati fotometrici: include informazioni complete sul prodotto come geometria 3D, colori, parametri elettrici e sensori. Questo significa che un produttore di apparecchi può creare un unico file GLDF che funziona perfettamente sia in DIALux che in ReluxDesktop, con una rappresentazione fedele del prodotto reale — incluso il colore della finitura scelta dal progettista.
Integrazione BIM: lo stato attuale
L’integrazione tra software illuminotecnici e flussi BIM è un tema sempre più centrale, ma ancora in evoluzione. Il flusso teorico ideale prevede che il progettista illuminotecnico riceva un file IFC dal modello BIM, lo importi in DIALux come base di progetto, e riesporti il progetto completato in formato IFC per reintegrarlo nel modello federato.
Nella pratica, tuttavia, questo flusso presenta ancora dei limiti: l’IFC importer di DIALux evo è ancora in versione beta e mostra difficoltà con modelli di una certa complessità, mentre l’IFC exporter non è ancora disponibile. Un’alternativa concreta e molto usata è il plugin Export STF per Revit, che esporta automaticamente in DIALux le stanze, i coefficienti di riflessione e le geometrie principali senza dover ri-modellare l’ambiente.
ReluxDesktop offre invece un’integrazione Revit più matura tramite ReluxCAD for Revit, con comunicazione bidirezionale stabile tra i due software.
DIALux evo vs ReluxDesktop: quale scegliere?
| DIALux evo | ReluxDesktop | |
|---|---|---|
| Costo | Gratuito | Gratuito |
| Sistema operativo | Solo Windows | Solo Windows |
| Utenti nel mondo | 700.000+ | Diffuso, specie in area DACH |
| Integrazione Revit | IFC importer (beta) | ReluxCAD for Revit (bidirezionale) |
| Progettazione sensori | No | Sì (unico sul mercato) |
| Illuminazione emergenza | Sì (dalla v. 10.1) | Sì |
| Renderer in tempo reale | No (ray tracing offline) | Sì (aggiornamento 2024) |
| Formato GLDF | Sì | Sì |
| Database prodotti | Tutti i principali produttori | ReluxNet, 1 milione+ prodotti |
Se lavori prevalentemente su interni e hai bisogno del software più diffuso nel mercato italiano (e quindi più supportato dai produttori locali), DIALux evo è la scelta naturale. Se utilizzi Revit come piattaforma principale o hai necessità di progettare sistemi di controllo con sensori, ReluxDesktop offre vantaggi concreti.
Molti professionisti li utilizzano entrambi, scegliendo di volta in volta lo strumento più adatto al tipo di progetto.
Impara a usare DIALux evo con il corso e-learning DLT Formazione
Conoscere il software è solo il primo passo: saper applicare DIALux evo in modo efficiente su progetti reali richiede pratica guidata e una solida base di illuminotecnica. DLT Formazione propone due percorsi e-learning accreditati CNAPPC, accessibili da qualsiasi dispositivo e fruibili in autonomia:
- Corso DIALux evo base — 10 CFP CNAPPC. Imparerai a costruire modelli di ambienti, inserire apparecchi da catalogo, calcolare i parametri normativi e produrre la documentazione di progetto.
- Corso DIALux evo avanzato — Per chi vuole approfondire ambienti complessi, luce diurna, aree stradali e gestione di progetti multi-piano.
Entrambi i corsi sono tenuti da professionisti in attività, con esempi tratti da casi reali. I crediti formativi CFP vengono assegnati direttamente da DLT Formazione: non devi comunicare nulla al tuo Ordine.
Se vuoi prima consolidare le basi teoriche, ti consigliamo anche il corso Illuminotecnica base (12 CFP CNAPPC e CNGeGL), che introduce i principi fisici della luce, le grandezze fotometriche e le normative di riferimento prima di passare al software.
Domande frequenti
DIALux evo è gratuito?
Sì, DIALux evo è completamente gratuito per uso personale, educativo e professionale. Si scarica dal sito ufficiale dialux.com ed è disponibile in italiano.
Qual è la differenza tra DIALux e Relux?
Entrambi sono software professionali gratuiti per la progettazione illuminotecnica. DIALux è più diffuso a livello globale e ha un database di produttori più ampio. ReluxDesktop è l’unico a integrare la progettazione di sensori e offre una connessione bidirezionale con Revit più matura. La scelta dipende dal flusso di lavoro e dalle esigenze specifiche del progetto.
DIALux evo funziona con Revit?
È possibile importare modelli BIM in formato IFC in DIALux evo tramite l’IFC importer integrato, attualmente ancora in fase beta. Un’alternativa più stabile è il plugin Export STF per Revit, che esporta automaticamente le geometrie principali in DIALux. ReluxDesktop offre invece un’integrazione con Revit più consolidata tramite ReluxCAD for Revit.
Cosa sono i file .ies e .ldt?
Sono i formati standard per i dati fotometrici degli apparecchi illuminanti. Il formato .ies (ANSI/IES) è lo standard americano, mentre .ldt (EULUMDAT) è quello europeo. Entrambi contengono le informazioni sulla distribuzione luminosa dell’apparecchio e vengono forniti dai produttori per l’importazione nei software di calcolo illuminotecnico. Dal 2021 si sta diffondendo il nuovo formato GLDF, più completo e compatibile con entrambi i principali software.
Esistono software illuminotecnici per Mac?
DIALux evo e ReluxDesktop sono disponibili solo per Windows. Gli utenti Mac possono ricorrere a macchine virtuali come Parallels Desktop o VMware Fusion per eseguirli. In alternativa, alcune funzionalità di simulazione illuminotecnica di base sono disponibili tramite plugin web-based offerti direttamente dai produttori di apparecchi, anche se con capacità di calcolo più limitate rispetto ai software dedicati.

